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Edizione 2016

Movieletters – Cortometraggi ispirati alla lettera della Dr. Jane Goodall

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Movieletters, il progetto del Festival delle lettere nato per dare voce, suono e immagini alle lettere scritte a mano, è un’iniziativa che permette di creare un mix unico tra scrittura epistolare e produzione di un cortometraggio, che, nel corso degli anni, ha permesso a registi di tutto il mondo di esprimersi attraverso la propria arte e dare vita a veri capolavori.

Per l’edizione 2016 di Movieletters l’invito che rivolgiamo a chi intenda partecipare al contest, è quello di realizzare cortometraggi che traducano in linguaggio cinematografico le parole contenute nella lettera scritta dalla Dr. Jane Goodall, DBE, Fondatrice del Jane Goodall Institute e Messaggero di Pace ONU, con cui la scienziata inglese si rivolge ad ognuno di noi, auspicando la condivisione di un sogno:

“Penso che, ora più che mai, ciò di cui abbiamo davvero bisogno sia la condivisione di un sogno:
il sogno di lavorare insieme per realizzare un mondo migliore. Un mondo più sostenibile.

Ci accorgeremo che, seppure sia necessario un po’ di denaro per vivere, non è necessario vivere  per il denaro. Che essere pieni di felicità è più importante di essere pieni di soldi.

Per il bene del futuro del Pianeta, il vostro futuro, spero che lavorerete con impegno per realizzare questo sogno. Prima che sia troppo tardi.”

Il testo completo della lettera e il regolamento del concorso, realizzato in collaborazione con partner eccellenti quali il London Short Film Festival e il Jane Goodall Institute Italia, sono disponibili sul sito www.movieletters.com.

Nel corso della XII edizione del Festival delle lettere, che si svolgerà a Milano dall’11 al 19 ottobre al Teatro Verdi, è in cartellone una serata dedicata, durante la quale saranno proiettati e premiati i migliori cortometraggi ricevuti.

 

 

Sito ufficiale: http://movieletters.com

 

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Amici del festival

Caro amico ti scrivo…

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In occasione della XII edizione della manifestazione, il cui tema principale era Lettera a un artista, Pacifico ha dato voce a una delle migliori lettere del Festival, precisamente la vincitrice del Festival 2012 – Lettera a un italiano.

Le prime parole rivelano immediatamente il destinatario di questo scritto:
“Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po’… E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.”

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Edizione 2016

Un porto di emozioni

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Una piazza, un’installazione a forma di barca e tantissime barchette di carta ottenute ripiegando le riproduzioni di alcune tra le più belle ed emozionanti lettere ricevute nel corso delle diverse edizioni del Festival.
Così Piazza Gae Aulenti si è trasformata per un giorno nel porto fisico e simbolico di tutte le emozioni contenute nelle lettere scritte dagli italiani in dodici anni di concorso.

Ad accompagnare la lettura l’irresistibile dolcezza del cioccolato Lindore, per gli amanti della scrittura, la possibilità di vedere all’opera i Calligrafi dell’Associazione Calligrafica Italiana.

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Edizione 2016

La lettera di Emanuela Signorelli vince “Lettera a un colore”

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Emanuela Signorelli vince la sezione fuori concorso Lettera alla luce
della XII edizione del Festival delle lettere.

Si è svolta da Illy Caffè, in Piazza Gae Aulenti a Milano, la premiazione della sezione fuori concorso Lettera alla luce, lanciata in collaborazione con Italiaadozioni per dare voce a tutti quei “colori” che concernono sia le adozioni nazionali che quelle internazionali: razze ed etnie, cibi e usanze, tutte le mille sfumature che mescolandosi nella realtà quotidiana creano la meravigliosa miscela che si chiama famiglia. 

La lettera che la giuria ha scelto come vincitrice è quella di Emanuela Signorelli, di cui potete ascoltare la lettura nel video. Qui ne riportiamo un breve estratto:

Mi rivolgo a te che vedi la vita monocolore, a te che non riesci a vedere altro che il bianco, a te che non sai quanto può essere bella una vita colorata ed una famiglia di tanti colori, a te che non comprendi quanta bellezza e ricchezza c’è nella diversità.Da oltre sei anni è entrato nella mia vita , nel mio cuore , nel mio essere, un nuovo colore ,con la potenza di un uragano, che mi ha permesso di colorare la mia vita di chiari e scuri, di bianco e nero, questo colore è il marrone.Mio figlio è marrone, ha gli occhi marroni, i capelli marroni, la pelle marrone, è fiero, è diffidente, è scontroso, è di poche parole, è affettuoso, è dolce, è protettivo , è un bimbo, è una persona, è mio figlio. Mi rivolgo a te che non comprendi la mia scelta; a te che fai le battute sui marocchini in spiaggia; a te che mi chiedi se sa parlare italiano anche se sai che è arrivato a 14 mesi ; a te che ti sorprendi se gli metto la crema perchè ha la pelle delicata; a te che non capisci come possa essere il fratello marrone del piccolo bianco; a te che mi chiedi: ma come sono come fratelli ?; a te che mi dici : “ti ammiro per la tua scelta, hai fatto una cosa stupenda!!!”; a te che ti stupisci quando mi abbraccia e sbarri gli occhi se mi risponde a tono; a te che ti sorprendi se dico che le magliette scure non si intonano con il suo colore; a te che vedi solo le differenze fra noi.

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