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Leolandia

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Leolandia

Poiché da sempre i più piccoli sono tra i partecipanti più attivi
e creativi del Festival delle lettere, per loro è nato il Festival delle letterine che, in occasione dell’edizione 2019 della manifestazione si svolgerà in una location esclusiva: Leolandia.

Leolandia è il parco divertimenti più amato d’Italia, al 1° posto nella classifica di TripAdvisor e l’unico tra i parchi italiani italiano ad essere tra i 25 più apprezzati nel mondo, immerso in una grande area verde a 30 minuti da Milano.
Qui si può incontrare dal vivo la squadra dei PJ Masks – Superpigiamini, salire a bordo del Trenino Thomas, divertirsi con Masha e Orso, Ladybug e Chat Noir, incontrare Bing e Flop, assistere ad esclusivi spettacoli con ballerini e acrobati internazionali, oltre a sperimentare tante avventure tra pirati e cowboy, animazioni itineranti e giostre.

Il parco include poi una fattoria e la storica Minitalia, in cui fare un viaggio attraverso la nostra penisola e i suoi 160 monumenti in miniatura perfettamente riprodotti.

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Edizione 2022

Lettera a Barbablù

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Dall’incontro tra il Festival delle lettere e Amleta, associazione di promozione sociale il cui scopo è contrastare la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo, nasce la categoria fuori concorso LETTERA A BARBABLÙ, che vuole fare luce su un tema più diffuso di quanto possiamo immaginare.

Prendendo in prestito il protagonista della fiaba di Perrault, nel linguaggio di Amleta Barbablù diventa l’incontro che non avremmo voluto fare, il provino a cui non avremmo voluto partecipare, le parole che non avremmo voluto sentire, il messaggio che non avremmo voluto ricevere perché in quell’occasione ci è apparsa evidente una discriminazione o, nei casi più estremi, una molestia, verbale o peggio.

L’invito ad impugnare carta e penna è rivolto non solo a chi ha incontrato personalmente un Barbablù ma anche a coloro che vogliono raccontare l’esperienza o la storia di una persona amica o, in qualunque modo, vicina.

Per partecipare c’è tempo fino al 13 maggio 2022.

Il bando di partecipazione è disponibile qui.

Dalla sezione INVIA LA TUA LETTERA è invece possibile procedere al caricamento della lettera.

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Edizione 2022

Al via una nuova categoria fuori concorso!

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Dal progetto Writing the distance, iniziativa del Festival delle lettere volta a promuovere la lettera e la scrittura a mano come strumenti per annullare ogni tipo di distanza fisica, sociale, culturale o temporale, nasce la nuova categoria fuori concorso Kicking the distance – Lettera per dare un calcio alla distanza in collaborazione con il Fair Play Festival, manifestazione dedicata alla celebrazione dello sport leale e corretto organizzata da Aso Cernusco in collaborazione con il Comune di Cernusco Sul Naviglio. 

Con Kicking the distance vogliamo invitare tutti gli appassionati di sport (tifosi dalla fede incrollabile, atleti, allenatori, dirigenti ma anche semplici spettatori) ad inviare la propria lettera per schierarsi a favore dell’inclusione e dare un calcio ad ogni tipo di distanza, raccontando come lo sport per ognuno è stato o deve diventare un mezzo per combattere la discriminazione, costruire e cementare legami e promuovere valori importanti.

Che si tratti della condivisione di un ricordo o di un episodio, di una speranza per il futuro o, ancora, di un messaggio da indirizzare a chi lo sport lo governa e lo gestisce, l’iniziativa è aperta a tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. 

Il bando di concorso con le istruzioni per partecipare è disponibile qui.
Per inviare la lettera è necessario compilare la scheda di partecipazione cartacea allegata al bando e il form disponibile nella sezione INVIA LA TUA LETTERA.
Per partecipare c’è tempo fino al 16 maggio 2022

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Amici del festival

Antonio Cornacchione legge la lettera che accorcia le distanze e celebra il sogno di tanti ragazzi.

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Antonio Cornacchione ha portato sul palco della Casa delle Arti le emozioni racchiuse nella lettera di Martina Dei Cas, vincitrice del premio speciale Writing the distance. 

Con la sua lettera Martina ha dato voce a milioni di bambini e ragazzi che a causa della guerra si vedono negato il diritto all’istruzione, giovani a cui “non servono scuole belle come castelli, ma adulti coraggiosi, che ci aiutino ad imparare anche nelle circostanze più avverse. Perché tu, cara scuola, non sei un luogo. Ma un sogno fragile. L’unico capace di cambiare in maniera durevole il destino di popoli e Paesi”

Per leggere la lettera, clicca qui

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