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2024 | Lettera a un bullo

Patrizia Scialoni

Lettera vincitrice nella categoria Premio Speciale Writing the distance.

Cara ragazzina dai capelli viola,
sono la signora cicciona che stamattina era seduta qualche sedile più in là del tuo, sul treno che prendiamo tutti i giorni per tornare a casa. O meglio che io prendo tutti i giorni, mentre tu non ci sei proprio sempre, vero? Non credo tu sia un’assidua frequentatrice del tuo istituto scolastico.
Ti ho notata, sai? E d’altronde come puoi passare inosservata? Tutto in te urla per essere vista: il tuo abbigliamento stravagante, la tua espressione burbera e incazzata, i tuoi capelli squillanti che reclamano attenzione.
Ti ho vista, dicevo: ho visto come ti sei impegnata a denigrare quella tua coetanea. Sei stata brava a spezzarla e umiliarla di fronte a quel gruppo di ragazzine che erano intorno a voi. Sei stata brava a farla piangere, a sbriciolare la sua autostima perché non riusciva a difendersi da te, mentre le risatine delle altre ragazzine sottolineavano la sua sconfitta. Ti senti bene, vero?
Sei riuscita nel tuo intento. Hai vinto questa battaglia insignificante.

Ebbene sappi, ragazzina, che questa cinquantenne grassa che hai guardato in modo sprezzante, un tempo era esattamente come te. Avevo dei buchi dentro che tappavo con le medaglie di queste disgustose vittorie, per darmi dei meriti che non riuscivo a trovare nella vita intorno a me.
Ma i buchi sono rimasti e, credimi, fanno ancora male.
Ebbene sappi, ragazzina dai capelli viola, che io conosco il luogo dove ti condurrà questo comportamento, perché è il posto in cui vivo io adesso. Quel luogo si chiama solitudine.
Le amiche che adesso ti idolatrano si stancheranno dei continui abusi che fai sugli altri e ti lasceranno sola con il ricordo di un potere che non hai mai avuto. La ragazzina che hai ferito, invece, troverà nel dolore che le hai procurato il carburante per alimentare la sua rivalsa.
Sappi, ragazzina, che chi non semina le piante giuste, non avrà la pace dell’ombra da grande e sarà costretto a seccare e inaridirsi sotto i raggi del sole nel suo personale deserto.
Sappi che il tuo non è mai stato un grido di vittoria, ma un grido di aiuto che nessuno ha ancora ascoltato. Sappi che i buchi che hai dentro vanno riempiti con le cose preziose che farai durante la vita, soprattutto con l’amore. Datti un valore, ragazzina dai capelli squillanti, e poi amati e ama la vita con tutto l’impegno che stai mettendo per distruggerti.
Inverti la rotta, diventa un modello positivo da seguire: la grinta ce l’hai tutta! Vedrai, sarà un successo che ti farà stare benissimo e niente potrà più farti male, nemmeno te stessa.

Perché invecchiare da soli fa davvero schifo.               

Firmato: una ex bulla come te

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