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2020 | Lettera alla scuola

Matilde Mezzetti

Lettera vincitrice nella categoria Lettera under 14.

Caro nonno,

sono a casa e ti scrivo per aggiornarti su cosa combino. Innanzitutto voglio informati che oltre a te questa lettera la leggerà anche la giuria di un concorso e anche la mia prof. di italiano, a proposito, salve prof. Matuella!!!

Devi sapere che la DAD mi ha “ritrovato” e mi ha di nuovo incatenato alla sedia della mia camera, davanti al computer, maledetto computer!

Se non lo sai le DAD non sono dei marchingegni strani che ti localizzano e ti rapiscono, o magari una strana malattia o cose simili. Sono semplicemente delle videolezioni che giorno dopo giorno… ti distruggono, ma non è questo il punto!

Un’altra “info” che voglio darti è che… che… boh! Qui non succede più niente e a dirla tutta non so cosa raccontarti; le videolezioni sono appena iniziate e già vorrei prenderle e… e… non posso dire cosa ne farei (no dai, scherzo).

I giorni sono sempre uguali, pressappoco come l’anno scorso, quando eravamo in lockdown.

Ci si alza con la solita faccia da zombie, non ci si guarda allo specchio per non guardare quanto ci stiamo imbruttendo (anche se l’importante è essere belli dentro), si fa colazione, si corre perché tra poco inizia la videolezione, e magari proprio quel giorno che speravi di apparire bello/a a “lezione” sei in ritardo e niente… la lezione si fa in pigiama!

Anzi, almeno ci si mette una maglietta, tanto si è seduti e il resto del corpo non si vede, no?

Vedere gli amici di classe e i professori mi dà comunque sempre tanta gioia e un senso di normalità visto che il resto del mondo vive in “stand-by” causa pandemia; anche oggi infatti, tanto per cambiare, le cose più ricercate su Google sono: quanti contagiati dal covid ci sono, quante vittime ci sono state, rimedi alternativi per curare il covid, soluzioni diverse per sfuggire al covid, come crearsi un vaccino fatto in casa… una noia mortale!

Tornando alla DAD, l’unico suo vantaggio è che la mia camera è stranamente ordinata, incredibile, no? In genere più che una stanza sembra una giungla o come dicono i miei genitori una discarica…

Tu e la nonna invece, come state? Ho saputo che da poco avete fatto il vaccino, come è andata? Ha fatto male la puntura? Io, la mamma e il papà stiamo abbastanza bene anche se la piccola litigata giornaliera non manca mai! Sarà perché anche loro qualche volta lavorano da casa o forse perché siamo in zona rossa e non si può fare praticamente niente per svagarsi che anche piccolezze come le scarpe che non sono a posto, la tavola da apparecchiare, la tavola da sparecchiare, cosa si mangia, chi svuota la lavastoviglie innervosiscono più del necessario.

Devi sapere che non vedo l’ora che venga il giorno di Pasqua: l’alberello con le uova colorate, felicità, gioia, ma soprattutto… le uova di cioccolato! Non vedo proprio l’ora!

Come non vedo l’ora di rivederti nonno, mi manchi tanto, come mi manca la nonna; voglio che tutto torni come prima, quando non c’erano le mascherine e ci si poteva abbracciare, bei tempi, come dite voi!

Proprio ora questa pandemia! Ora che non devo più essere accudita come quando ero “Tilde” ma che potrei prendermi cura di voi e farvi tanta compagnia!

Spero con questa lettera di averti strappato un sorriso e magari anche una lacrimuccia, a presto nonno!!!

Baci e baciotti, la tua nipotina Matilde

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