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2020 | Lettera alla scuola

Maria Lucrezia Summa

Lettera vincitrice nella categoria Lettera a tema libero.

Cara mamma,

sono io, tua figlia, anche se ho fatto tutto quello che una figlia non avrebbe fatto mai. Ultimamente ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima, mi sono fermata a pensare al dolore che ti ho causato quando sono andata via, e questo mi ha portata a scriverti. Con te non sono mai servite tante parole, mi hai sempre capita con uno sguardo, ma oggi le parole servono, perché gli occhi sono lontani. Ti ho sempre dato tutta me stessa mamma, in quando ho potuto, ma con il passare del tempo siamo passate anche noi, era inevitabile che accadesse. Ricordi quando ti parlavo della voglia che avevo di crescere? Ora sono cresciuta, e anche se sarà dura per te da accettare, sono diventata una donna. Sei sempre stata il mio esempio di quello che si dovrebbe essere nella vita, ma non ti somiglio neanche un po’: tu sei bella, determinata e composta, io sono un uragano che fa tutto d’istinto e senza mai pensarci due volte, anche se questa è una cosa che mi hai sempre invidiato, la capacità di non rimuginare su tutto. La qualità che però tanto mi invidi mi ha portata via da tutte le certezze che avevo, convinta di costruirmene delle altre; ma non si possono costruire certezze senza una base solida, l’ho imparato andando via di casa. Questa lettera però non vuole essere un ritorno alle vecchie certezze, sono consapevole di averle abbandonate, tornare indietro sarebbe da egoisti e ipocriti, ti scrivo solamente per scusarmi per tutto il male che ti ho fatto e per ringraziarti per tutti i sacrifici che tu hai fatto per me. Ti sei sempre fatta in quattro per non farmi mai mancare niente, ma sai bene che non ho mai preteso niente, ho sempre cercato di farmi andar bene quello che avevo, ma tu cercavi sempre di darmi tutto quello che non chiedevo. Quando avevi ancora il coraggio di parlarmi abbiamo condiviso risate e lacrime, anche se queste non volevo mai condividerle con te, perché ho sempre avuto la brutta abitudine di tenermi tutto il male dentro, ma tu insistevi per ore, a volte per giorni, per farmi tirar fuori mezza parola. Tante volte mi hai detto di aver sognato una vita diversa, una figlia diversa, e su questo non posso darti torto, so bene di non essere la figlia perfetta, né quella che avresti voluto, ma tu sai quanto ho cercato di migliorarmi, a volte ci sono riuscita, altre volte no, e l’hai visto bene. Nonostante questo mamma, mi hanno sempre associata a te, e capirai bene che questo mi ha reso la vita difficile, perché avere te come aspirazione mi ha portata solo a distaccarmi di più. Io non sono te mamma, non lo sono mai stata e mai lo sarò, e di questo ti chiedo scusa. Ricordi quando la felicità per noi fosse la pizza sul divano il sabato sera? Ora tutto quello che avevamo non c’è più, ma ti prometto che se mi rivorrai tornerò a trovarti e rifaremo tutte quelle cose che adesso sembrano così banali, ma che prima erano tutto per noi. So che non ti fidi più delle mie promesse, quindi non ti prometterò più, prometto a me stessa di coinvolgerti di più nella mia vita e di farmi sentire il più presente possibile perché dici sempre che senza di me la casa è vuota, e non ti nascondo che i sensi di colpa mi divorano per essermene andata in quel modo. Ma non sono mai andata via davvero mamma, tu lo sai, è solo passato il tempo ed è giusto che io prenda la mia strada, anche se l’ho fatto nel modo più brusco. Ti chiedo solo di accettare questo, di non portarmi rancore e di non abbatterti se non mi vedi in giro per casa seminando vestiti e filtri di tisane.

Ma come ultima cosa, la più importante, ti chiedo di prenderti cura di te, dopo aver passato tutta la vita a prenderti cura di me. Tra di noi hanno regnato tanti silenzi, troppo eloquenti per essere spiegati, oggi sono sola nella mia minuscola e fredda cucina a scriverti delle consapevolezze che avrei voluto trovare e di quelle che invece ho scoperto di avere sempre avuto: la consapevolezza di chi sono e di chi dovrei essere. L’assenza è deleteria e logora, ma prima o poi ci si abitua. Porterò con me un pezzetto di noi ovunque andrò mamma, perché oggi ti sento distante più che mai. Non preoccuparti per me, me la caverò anche da sola, come ho sempre fatto.

A presto, con amore

Tua figlia.

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