Connect with us

Edizione 2019

Le lettere vincitrici della XV edizione del Festival

Published

on

Si chiude, con lo spettacolo dedicato alle migliori lettere, la XV edizione del Festival delle lettere. 
All’interno della splendida cornice del Teatro Sociale di Bergamo, nel cuore di Città Alta, si è svolto l’evento conclusivo della manifestazione, durante il quale Michela Andreozzi, Roberto Citran e Amanda Sandrelli, accompagnati dalla musica della fisarmonica di Sara Calvanelli, hanno dato vita alle lettere vincitrici del concorso.
Tante e molto diverse tra loro le sensazioni che i nostri ospiti e le vostre lettere hanno suscitato in tutti i presenti: emozione, meraviglia, riflessioni profonde, stupore e sorrisi.

Questi i vincitori delle categorie in concorso e fuori concorso del Festival 2019.

Vincitrice della Lettera d’oro per la categoria Lettera alla mia città: 
Raffaella De Nicola

Vincitore della categoria Lettera a tema libero e vincitore e del Premio speciale Writing The Distance in memoria di Anna Sachet:
Simone Rocchi

Vincitore della categoria Lettera dal cassetto e del Premio speciale alla libertà in memoria di Ettore Carminati:
Andrea Zaccarelli con i fratelli

Vincitori della categoria Lettera Under 14:
Alessandro Masoero e Giorgio Coppola

Vincitore della categoria fuori concorso Lettera Verde, in collaborazione con Landscape Festival – I Maestri del paesaggio: 
Marco Teli

Vincitore della categoria fuori concorso Lettera dal carcere:
Guglielmo Giuliano

Vincitore della categoria fuori concorso Lettera di un’adozione:
Fabio Selini

Amici del festival

Amanda Sandrelli accende le emozioni racchiuse nella Lettera d’oro 2019

Published

on

Intensa e delicata, appassionata e rispettosa, Amanda Sandrelli ci ha regalato un’interpretazione davvero unica della lettera vincitrice del Festival delle lettere 2019 scritta da Raffaelle De Nicola alla sua città, L’Aquila.
Un messaggio dal futuro, ricco di spunti per il presente, un invito a rialzarsi e a ricominciare a volare dopo il disastroso terremoto di 10 anni fa. 

Clicca qui per leggere la lettera di Raffaella De Nicola.

Continue Reading

Amici del festival

Da Diodato una dichiarazione di amore e coraggio per il mondo dei nonni in pieno stile Festival

Published

on

Senza lo sforzo creativo del proprio nonno per conquistare l’amore negli anni 30, Diodato non sarebbe qui e non avrebbe potuto dedicare musica e parole uniche al pubblico del Teatro Sociale e alla sua stessa famiglia.

Nel sabato sera del Festival, il cantautore tarantino ha infatti portato con sé sul palco il prezioso scambio epistolare di nonno Salvatore e nonna Rosetta e interpretato una delle lettere finaliste di questa edizione scritta da una nipote per celebrare il compleanno della propria amata nonnina.

Ed è questo il motivo per cui ho voglia di conoscerti nonna, perché sento di appartenerti. Non puoi immaginare quanto mi scoppi il cuore ogni volta che varco la soglia della porta, al mio ritorno, e so di poterti riabbracciare. Ogni tuo momento di lucidità, ogni tuo sguardo consapevole, ogni momento in cui riesco a dialogare con te è l’immenso per me.” 

Continue Reading

Amici del festival

Mirkoeilcane condivide l’urgenza di scrivere nata tra le mura di una cella

Published

on

Il cantautore romano ha infatti dato voce, sul palco del Teatro Sociale di Bergamo, ad una delle lettere finaliste della categoria fuori concorso Lettera dal carcere

In particolare Mirkoeilcane ha regalato al pubblico del Festival la sua interpretazione della lettera di Antonio, detenuto nel carcere di Volterra: una riflessione introspettiva, un dialogo con la propria anima in cui Antonio stesso esprime il suo desiderio di comunicare e condividere la sua passione per la scrittura.

Eccone un breve stralcio: “Voglio scriverti dei secondi, dei minuti, delle ore e poi ancora i giorni e i mesi e gli anni che passo all’interno di questa cella dove il tempo – lo giuro – non passa mai: entrambi prigionieri, che si inseguono da sempre, incessantemente, ognuno con la sua velocità, col suo tempo, indissolubilmente congiunti. Voglio scriverti della vecchiaia che mi ha fregato, e del tempo che è scivolato via come i granelli di sabbia dall’incavo della mano e, del sorriso che, nonostante tutto mi è rimasto, e basta a nascondere le rughe sulla fronte e le ferite nel cuore.

Continue Reading

Trending