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2024 | Lettera a un bullo

Uno sguardo, una parola o un gesto hanno il potere di costruire uno scudo di forza e superiorità, dietro il quale possono nascondersi le comuni fragilità umane. Questo dualismo, tra ciò che è e ciò che appare, fa del bullo una persona temuta da molti e rispettata da altri. Spinto da un mondo ambizioso e competitivo, il bullo sceglie, più o meno consapevolmente, la strada della forza per il desiderio di primeggiare. Che sia a scuola, a lavoro o con un messaggio, si impone, urla per far prevalere la propria voce e sentirsi potente, a volte accompagnato da fedeli compagni. Così una presa in giro che può sembrare innocente si amplifica come un’eco, fino a diventare un’abitudine. Nell’anno della sua maggiore età, il Festival delle lettere sceglie un tema senza tempo per dare la possibilità a uomini e donne di tutte le generazioni di condividere la propria storia, presente o passata, lasciando libero spazio all’interpretazione. Ancora una volta, le parole impresse su un foglio diventano lo strumento per riflettere e far riflettere, affrontare paure e colmare distanze, grazie alla forza che hanno di trasmettere messaggi universali.

Vincitori

Lettera a un bullo
Graziella Nassimbeni

Lettera under 14
Greta Ruscitti

Lettera dal cassetto
Silvia Marino

Lettera a tema libero
Vincenzo Cipriani

FUORI CONCORSO

Lettera dal carcere
Daniele C.

PREMIO SPECIALE

Premio Speciale Panchina Gialla in collaborazione con Helpis Onlus
Matteo Scatton

Premio alla libertà
Graziella Nassimbeni

Premio Speciale Writing the distance
Patrizia Scialoni

Programma

DEAR MUSIC - Nightfall Piano Concert

Le migliori lettere - XVIII edizione

Con la conduzione di

Corinna Grandi

Grazie a

GreenhubPenbymeHelpisLa Valle di Ezechiele

Un progetto di

Associazione 365 Gradi