Connect with us

Amici del festival

Angelo Pisani: un nuovo papà per il sabato sera firmato Festival delle lettere

Published

on

Sarà Angelo Pisani, papà tutto da ridere, a condurre lo spettacolo dedicato alle lettere più esilaranti tra le oltre ventimila ricevute in ormai undici edizioni di concorso. Una serata che vedrà alternarsi sul palco del Teatro Litta di Milano vari professionisti della risata all’italiana, pronti a proporre il meglio dei propri sketch comici e a prestare voce e personalità ai testi più divertenti inviati al Festival delle lettere.

BIOGRAFIA ARTISTICA

Comico, attore e scrittore italiano. Dopo l’università frequenta assieme a Marco Silvestri il Laboratorio Scaldasole di Milano che permetterà loro di mettere in piedi il duo comico Pali e Dispari, esordendo lo stesso anno in televisione nel programma Zona B. Il passo successivo è il palco di Zelig che li accompagnerà nel loro successo dal 1999 al 2005 con i personaggi di Nucleo e Capsula. La grande notorietà li porterà ad approdare nel mondo dell’editoria, ma anche nel mondo teatrale con gli spettacoli “Siamo rimasti sotto” (2004) e “Appoggiati scomodi” (2007). Oltre a questo saranno i fondatori a Milano, nel 2005, del centro comico sperimentale Favelas. Il debutto cinematografico risale al 1999, quando Claudio Malaponti sceglie loro e numerosi altri comici italiani per il film La grande prugna. Dal 2008 Angelo intraprende la carriera da solista, tra cinema, televisione e teatro e dopo l’incontro con la collega Katia Follesa e la nascita della loro prima figlia Agata, si dedica al progetto Contofinoatre, un sito, un libro e uno spettacolo «per tutti i papà che vogliono entrare con il sorriso nel mondo dei genitori». Diverse, infine, le sue collaborazioni con altre realtà: Metro, sito DeaByDay, la 27ora, il Tempo delle donne del Corriere della Sera, Zecchino d’oro family show (in qualità di giurato).

Angelo Pisani vi aspetta al teatro Litta di Milano, sabato 10 ottobre 2015 alle ore 21.

Continue Reading

Amici del festival

Amanda Sandrelli accende le emozioni racchiuse nella Lettera d’oro 2019

Published

on

Intensa e delicata, appassionata e rispettosa, Amanda Sandrelli ci ha regalato un’interpretazione davvero unica della lettera vincitrice del Festival delle lettere 2019 scritta da Raffaelle De Nicola alla sua città, L’Aquila.
Un messaggio dal futuro, ricco di spunti per il presente, un invito a rialzarsi e a ricominciare a volare dopo il disastroso terremoto di 10 anni fa. 

Clicca qui per leggere la lettera di Raffaella De Nicola.

Continue Reading

Amici del festival

Da Diodato una dichiarazione di amore e coraggio per il mondo dei nonni in pieno stile Festival

Published

on

Senza lo sforzo creativo del proprio nonno per conquistare l’amore negli anni 30, Diodato non sarebbe qui e non avrebbe potuto dedicare musica e parole uniche al pubblico del Teatro Sociale e alla sua stessa famiglia.

Nel sabato sera del Festival, il cantautore tarantino ha infatti portato con sé sul palco il prezioso scambio epistolare di nonno Salvatore e nonna Rosetta e interpretato una delle lettere finaliste di questa edizione scritta da una nipote per celebrare il compleanno della propria amata nonnina.

Ed è questo il motivo per cui ho voglia di conoscerti nonna, perché sento di appartenerti. Non puoi immaginare quanto mi scoppi il cuore ogni volta che varco la soglia della porta, al mio ritorno, e so di poterti riabbracciare. Ogni tuo momento di lucidità, ogni tuo sguardo consapevole, ogni momento in cui riesco a dialogare con te è l’immenso per me.” 

Continue Reading

Amici del festival

Mirkoeilcane condivide l’urgenza di scrivere nata tra le mura di una cella

Published

on

Il cantautore romano ha infatti dato voce, sul palco del Teatro Sociale di Bergamo, ad una delle lettere finaliste della categoria fuori concorso Lettera dal carcere

In particolare Mirkoeilcane ha regalato al pubblico del Festival la sua interpretazione della lettera di Antonio, detenuto nel carcere di Volterra: una riflessione introspettiva, un dialogo con la propria anima in cui Antonio stesso esprime il suo desiderio di comunicare e condividere la sua passione per la scrittura.

Eccone un breve stralcio: “Voglio scriverti dei secondi, dei minuti, delle ore e poi ancora i giorni e i mesi e gli anni che passo all’interno di questa cella dove il tempo – lo giuro – non passa mai: entrambi prigionieri, che si inseguono da sempre, incessantemente, ognuno con la sua velocità, col suo tempo, indissolubilmente congiunti. Voglio scriverti della vecchiaia che mi ha fregato, e del tempo che è scivolato via come i granelli di sabbia dall’incavo della mano e, del sorriso che, nonostante tutto mi è rimasto, e basta a nascondere le rughe sulla fronte e le ferite nel cuore.

Continue Reading

Trending